Origini del Castello
Il Castello di Pozzolo Formigaro sorge sulla sommità di una terrazza alluvionale, in parte naturale e in parte ricavata, che guarda la pianura.
Nel 1090 i tortonesi, temendo gli attacchi dei Marchesi del Bosco e dei Liguri, edificarono un piccolo “castrum”, una torre di guardia. La torre, con qualche piccola costruzione annessa, era circondata da un fossato.
Nel 1165 Pozzolo fu preso e saccheggiato dalle truppe del Barbarossa e passò sotto il dominio di Pavia, poi nel 1176 tornò sotto il dominio di Tortona.
Nel 1206 il Marchese Ottone del Bosco esercitava la sua giurisdizione sul Castello di Pozzolo, ma nel 1210 lo stesso Marchese vendette Pozzolo alla città di Tortona.
Nel 1291 la rocca fu ampliata e rafforzata, ma anche di questa costruzione le tracce rimaste e visibili, almeno al di sopra del piano campagna, sono scarse.
Centro nevralgico dal punto di vista militare, nel 1347 il feudo di Pozzolo passò sotto il dominio dei Visconti, che si occuparono di una completa ristrutturazione, fortificando ulteriormente tutto il complesso del castello, ricostruendo il Torrione e cingendolo di mura.
Nel 1451, Francesco Sforza, signore di Milano e padrone di Pozzolo, assegnò la fortezza a Giovanni della Noce con il compito di difenderla dagli attacchi dei Monferrini; con scarsi risultati, poiché il castello fu conquistato dalle truppe del marchese Giovanni IV del Monferrato.
Il dominio monferrino non durò a lungo: solo qualche anno più tardi Francesco Sforza mandò un imponente esercito guidato da Bartolomeo Colleoni a riconquistare il maniero perduto. Il castello subì danni causati dalle nuove armi d’artiglieria impiegate nella battaglia, ma venne riconquistato e ricostruito nel 1453, proprio dallo stesso Colleoni che ne seguì personalmente i lavori. Venne così innalzata un’imponente e robusta fortezza rispondente alle mutate esigenze dei tempi.
Nel 1527 il feudo di Pozzolo fu acquistato da Domenico Sauli. A lui si deve la costruzione dell’ala signorile rinascimentale dietro il palazzo. Ai Sauli si deve anche la realizzazione della parte avanzata che oggi costituisce il corridoio laterale alla Sala del Consiglio, collegato direttamente alla Sala del Sindaco all’interno del mastio.
In precedenza, dal Palazzotto si accedeva al mastio tramite una passerella in legno, collocata dove oggi si trova l’ascensore. Lo stesso Palazzotto era distaccato rispetto alla torre ovest, anch’essa risalente al periodo del mastio, riconoscibile dallo stile sforzesco. Prima dell’intervento del XVI secolo voluto dai Sauli, si accedeva alla torre tramite una scala esterna in legno.