Itinerario affrescale a Pozzolo Formigaro: tracce di colore tra sacro e memoria

Nel cuore dell’antico borgo di Pozzolo Formigaro, un piccolo ma affascinante percorso d’arte si snoda tra il castello, gli oratori e varie testimonianze della devozione popolare.

Un itinerario che, pur nella sua dimensione raccolta, restituisce al visitatore la profondità di una memoria visiva fatta di affreschi, figure sacre e richiami a una spiritualità viva.

  1. Castello di Pozzolo Formigaro – Sala Consiliare. La tappa principale del percorso si trova all’interno del complesso del maniero medievale (dal 1971 sede del Municipio); all’interno dell’edificio detto il “Palazzotto”, la parte più antica dell’intero complesso poiché costruito nel corso del XIV secolo, ne è testimonianza un motivo a dente di sega in uso nel periodo visconteo.

    Nella Sala Consiliare sono conservati preziosi affreschi quattrocenteschi attribuiti alla bottega di Franceschino e Manfredino Boxilio, originariamente parte della decorazione della chiesa di Santa Maria delle Ghiare.

    Gli affreschi, staccati nel 1960 mediante la tecnica dello strappo e restaurati, rappresentano figure care alla tradizione cristiana locale, tra cui:

    Madonna con Bambino: raffigurata con un vestito verde scuro a fitte pieghe, tenuto in alto da una cintura gialla con ricami di piccole perle bianche. Indossa un ampio manto rosa tendente al granata, foderato di verde chiaro e bordato di giallo; una spilla rotonda lo chiude al collo. Il Bambino Gesù indossa una tunica gialla con bordi rossi, regge un pomo con la mano sinistra e benedice con la destra.

    Santa Lucia: tiene in mano un piattino con gli occhi che le furono strappati; la mano destra, quasi scomparsa, reggeva probabilmente una spada o la palma del martirio. Lo sfondo rosso scuro a motivi floreali simula un arazzo. Indossa un abito rosso e un mantello verde chiuso da una spilla d’oro a forma di fiore.

    San Biagio: presenta un viso sereno incorniciato da una barba bianca. Indossa una mitria bianca bordata di rosso e un mantello giallo con ricami bianchi. Sotto il braccio sinistro si intravede un libro rosso; in alto a destra compare un calice dorato. Lo sfondo verde con angoli grigi richiama la pietra.

    San Francesco d’Assisi: raffigurato con tonsura perfetta, mostra la piaga sul palmo della mano sinistra mentre la destra, quasi scomparsa, sembra appoggiarsi alla base del crocifisso. Lo sfondo rosso scuro con fiori bianchi è identico a quello di Santa Lucia, poiché i due affreschi si trovavano sulla stessa parete.

  2. Castello – Salone di Rappresentanza. All’interno del Mastio, la sala principale ospita alcune opere d’arte di grande interesse. Tra queste spiccano:

    • una Natività settecentesca di gusto popolare e immediata intensità;
    • una scultura lignea policroma del XV secolo raffigurante la Madonna con Bambino e Redentore, un tempo collocata nella quarta navata di destra della Chiesa di Santa Maria delle Ghiare;
    • un ritratto di don Giuseppe Antonio Bottazzi, sindaco in epoca di dominazione francese (1801–1811), opera del pittore Tirso Capitini;
    • un ritratto del marchese Giovanni Battista Morando, proprietario del castello nel XIX secolo.

    Insieme, queste opere creano un ambiente ricco di suggestione, in cui il linguaggio figurativo si intreccia alla memoria collettiva del paese.

  3. Oratori della Beata Vergine Assunta (Battuti Bianchi) e della Santissima Trinità (Battuti Rossi). Questi due piccoli edifici sacri, situati nel nucleo storico del borgo, testimoniano l’antica vitalità confraternale di Pozzolo. Pur meno documentati dal punto di vista affrescale, custodiscono probabilmente pitture votive, decorazioni murali e oggetti sacri che raccontano la fede quotidiana della comunità tra XVII e XIX secolo.